Talea da ascidio di Sarracenia

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Indice

Introduzione

Anche le Sarracenia sono riproducibili per talea (si tratta di riproduzione asessuata,quindi la pianta figlia sarà genotipicamente identica alla madre), ma poiché questo metodo è lungo e i risultati non sempre buoni, è sconsigliato rispetto alla divisione del rizoma. Puo’ però essere utile nel caso che la pianta da riprodurre sia rara o cresca molto lentamente, ma se ne otterrà un clone adulto nel giro di anni.

Adesso vedremo, passo passo, come procedere alla talea da ascidio:


Fase 1

Il periodo migliore per effettuare talee da ascidio è l'inizio della primavera: in questo modo si darà tempo alla foglia di poter sviluppare una plantula prima dell'arrivo dell'inverno. E’ necessario prelevare dalla pianta madre un ascidio già “adulto”, bisogna staccarlo alla base dove si presenta una parte bianca (in cui si trova una grande quantità di cellule meristematiche, analoghe alle nostre cellule staminali). L’ascidio deve essere bello esteticamente: di solito questo indica una buona salute e quindi una migliore riuscita della talea.

Ecco l'ascidio prelevato per effettuare la talea
dettaglio della porzione basale: notare come si sia cercato di staccare l'ascidio "scortecciandolo" direttamente dalla base e mantenendo quindi più porzione meristematica possibile

Fase 2

Adesso si possono prendere due strade diverse: 1) Piantare l’ascidio nello sfagno vivo 2) Avvolgere la base dell’ascidio in sfagno vivo (formando così una “palla”) e mettere il tutto in un sacchetto di plastica, che va poi chiuso con un elastico (non si deve stringere troppo): lasciare la talea in ombra/penombra, il sole la disidraterebbe in breve tempo".

Taleaascidio3.jpg
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Fase 3

Durante la settimana seguente la talea dovrebbe rimanere come se fosse ancora parte della pianta madre, cioè colorata e turgida. Un rapido avvizzimento sarà invece segno di insuccesso. Nel giro di uno - due mesi si dovrebbero vedere i primi risultati: se alla base dell’ascidio è spuntata un piccola radice, la talea è riuscita.

Ecco la prima radichetta :)

a questo punto si potrà trapiantare la talea, mantenendola avvolta con una cospicua palletta di sfagno, in una sfagnera oppure in un vasetto con torba e perlite, mettendo il tutto in condizioni di coltivazione e tenendo il livello idrico nel sottovaso molto alto (meglio se a 3/4 di vaso). Mano a mano che l'ascidio seccherà, sarà possibile tagliare via la parte secca, lasciando ovviamente tutta la parte verde, indispensabile a nutrire la pianta.


Dopo circa tre mesi dovrebbero cominciare a crescere i primi piccoli ascidi, anche se le condizioni climatiche e di coltivazione influiscono sulle tempistiche.

Ecco i primi ascidi
Ecco i primi ascidi


Voci correlate


  • Autore: Anna
  • Supervisione: Er Biconzo
  • Fonte IMG: Anna
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