Serra

Da Wikiplants.

Indice

Introduzione

Spesso si pensa che la serra sia necessaria soltanto per le specie tropicali più particolari (Come ad esempio le Nepenthes lowland):

Difatti, come avrete imparato qui su Wikiplants o sul forum, la maggior parte delle piante carnivore, quali Sarracenia, Darlingtonia, Cephalotus, Dionaea e Drosere subtropicali e Drosere temperate ed altre ancora; possono esser coltivate "en plein air", ovvero all'aria aperta.

Come però vedremo, esistono diversi tipi di serra e quindi ogni specie può trarre giovamento se coltivata nella serra idonea.

La serra

Esistono fondamentalmente due tipi di serra:


Serra riscaldata

Adatta principalmente per quelle piante che non tollerano temperature al di sotto dei 15 gradi,durante l'inverno sfruttano un sistema di riscaldamento (che può essere a gas, a legna od elettrico). Scarsamente diffusa in Italia, giacchè ha costi proibitivi, ed i coltivatori optano spesso per dei terrari, dove poter coltivare al meglio le loro piante tropicali. Per questo motivo non ne parleremo in questa scheda.

Serra fredda (ovvero non riscaldata artificialmente)

Adatta a tutte le piante che tollerano temperature invernali rigide. La serra non riscaldata (detta fredda) sfrutta il calore dei raggi solari per aumentare la temperatura all'interno, ma nulla può nelle gelide nottate invernali, dove la temperatura può scendere tranquillamente al di sotto dello zero. Questa tipologia di serra sta prendendo sempre più piede in Italia, di pari passo con la diffusione sempre maggiore delle nostre amate piante carnivore.


Come è fatta?

Anche sul piano dei materiali, la serra presenta notevoli variabilità.

Le serre più semplici sono costituite da degli archi in acciaio, e rivestite da telo in polietilene.

Le migliori presentano degli avvolgitori sui fianchi per poter arrotolare il telo durante le calde giornate estive, in modo da disperdere il calore in eccesso. Queste serre sono chiamate anche "serra a tunnel". Sono "l'entry level" per chi si avvicina al mondo delle serre professionali, con costi ragionevoli (una serra tunnel da 6x3 metri completa di avvolgitori laterali costa circa 650€, a cui vanno poi aggiunti però altri 300-400€ di materiali, quali ghiaia, cemento ed altro per fare il pavimento).

Una tipica serra a tunnel.

Eistono poi le cosidette serre a casetta, rispettivamente con rivestimento in fogli di policarbonato o addirittura in vetro. Una serra in policarbonato ha costi quadrupli(sempre di 6x3 metri può costare oltre 3000€) rispetto alla serra tunnel in polietilene, mentre addirittura una in vetro ha costi 10 volte superiori (una serra in vetro da 6x3 metri costa fino a 6000-7000€).

Al di là dell'aspetto estetico (sicuramente molto più gratificante per una serra a casetta), la funzionalità di queste 3 tipologie è la medesima.

Vantaggi

I vantaggi della serra fredda fondamentalmente i seguenti:

  • Riposo vegetativo al riparo dalle intemperie e dalle gelate dirette: difatti la brina che si forma durante le gelate prese all'aperto sono la causa più comune di morte di una pianta, quindi non vi sorprenderete quando coltivando in serra vedrete una Drosera capensis vegetare tranquillamente con -3 gradi notturni.
  • Risveglio anticipato delle piante: in serra la primavera "arriva prima", visto che già in Febbraio durante le giornate soleggiate all'interno si hanno tranquillamente 25 e più gradi.

E' quindi cosa comune e risaputa che chi coltiva in serra ha un vantaggio di circa due mesi rispetto a chi coltiva all'aperto.

  • Coltivazione al riparo dalle intemperie: a chi non è mai successo di veder spezzati gli ascidi di una sarracenia da un acquazzone primaverile?

Beh, con la serra nè vento nè acqua arriverà sulle vostre piante, mettendovi oltretutto al riparo dalla Cercospora

Svantaggi

  • Per una serra professionale serve un giardino o comunque un terreno dove poterla edificare (ma vedremo più avanti che ci sono soluzioni anche per chi coltiva in balcone)
  • Surriscaldamento estivo: in serra, anche le meglio ventilate, le temperature estive possono sfiorare i 50 gradi; se questo non è un problema per Sarracenie e Dionee (che dimostrano di adattarsi egregiamente a queste temperature), può dare qualche problema per piante quali la Darlingtonia (che notoriamente apprezza temperature più fresche)
  • Rischio di muffe: a causa dell'umidità elevata, il rischio di attacchi di Botrite, soprattutto nelle plantule più giovani di Dionaea e di Drosera durante i gelidi inverni è elevato.

Quindi sempre vigili e pronti all'occorrenza ad intervenire con l'antifungino idoneo.



E chi coltiva in balcone come fa?

Anche chi coltiva in balcone può entrare nel mondo della coltivazione in serra:

In commercio si trovano infatti, con prezzi che vanno da 20 ai 70€, serre con scaffalature di varie dimensioni. Queste serrette sono ottime per il ricovero invernale delle piante e per favorire il risveglio anticipato, però sono un'arma a doppio taglio: viste le dimensioni esigue, è obbligatorio togliere il telo da fine Aprile in poi, in modo da evitare la "cottura al vapore" delle piante (queste serrette possono farvi avere 60 e poiù gradi in una giornata estiva).

Ecco una tipica serretta da balcone


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