Lapillo

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Pinguicula gypsicola coltivata in lapillo

Indice

Cos'è

Il lapillo vulcanico è un materiale roccioso di origine vulcanica: la sua composizione varia a seconda della provenienza, la parola lapillo viene utilizzata per definire detriti vulcanici di diverse tipologie usabili in coltivazione e non solo. Generalmente ha un pH=7-8 quindi ricade nella scala dei PH definiti basici, dagli elementi di cui è composto non possiamo classificarlo come inerte, comunque non rilascia elementi dannosi per i substrati di coltivazione.

Elementi mediamente presenti nel lapillo vulcanico:

  • Silice
  • Allumina
  • Ossido di potassio
  • Ossido ferrico
  • Ossido di calcio
  • Ossido di sodio
  • Biossido di titanio
  • Ossido di magnesio

Dove lo si può trovare

Il lapillo vulcanico si può trovare in vendita presso agrarie, garden center, negozi di acquariologia oppure on-line: è un materiale molto usato come decorativo per aiuole o come pacciamatura, ma anche come fondo per acquari. Ne esistono varie granulometrie differenti: da pochi millimetri o meno (quindi simile a sabbia) fino a qualche centimetro. E' importante scegliere bene la pezzatura in base all'uso che se ne vuole fare.

Utilizzo nella coltivazione di piante carnivore

Il lapillo è utilizzato soprattutto come substrato per le piante del genere Pinguicula. Può essere usato come componente unico o combinato con altri materiali. Può trovare utilizzo anche nei substrati di alcune specie dei seguenti generi: Stylidium, Drosophyllum, Byblis, Nepenthes, Drosera e Utricularia. Questo materiale ha il grande vantaggio di non rilasciare elementi dannosi nel substrato se non a lungo termine (Per la sua basicità è sconsigliato l'uso nei vasi di Sarracenia e Dionaea e di tutte le altre piante coltivate in substrati prettamente acidi.) e di essere molto poroso, come la perlite, quindi di trattenere acqua e arieggiare il substrato. Come già detto è ampiamente utilizzato nella coltivazione delle pinguicule messicane, sia assoluto che mescolato ad altri materiali quali sabbia, pomice, perlite e torba, in diverse proporzioni. Per l'utilizzo con le Pinguicula la granulometria adatta varia dal mezzo centimetro ai 2-3 centimetri. Nella coltivazione delle altre piante citate sopra deve rimanere solo una componente del substrato poiché queste hanno esigenze differenti. Va impiegato solo per quelle piante che necessitano di una parte di substrato minerale, come le Drosere tuberose, le Utricularie epifite e alcune Nepenthes litofite come N. lavicola e N. pervillei.

Voci correlate



  • Autore: Anna Baruscotti
  • Supervisione: Gianni "Prompt" Marcantoni
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