Juncus bulbosus

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Juncus bulbosus
Juncus Bulbosus (foto by Prompt)
Nome scientifico: Juncus bulbosus
Nome comune: Juncus
Famiglia: Juncaceae
Distribuzione: Semi cosmopolita
Habitat: Acquitrini, torbiere, rive di fiumi e torrenti
Tipo di trappola: Assente




Indice

Il Juncus

Il Juncus bulbosus è una pianta erbacea, bulbosa e perenne del genere Juncus, che si presenta con piccoli bulbi di colore bianco, foglie esili, appuntite ed un esteso apparato radicale.

Diffusa soprattutto in zone acquitrinose, torbiere, rive di fiumi e torrenti in svariate regione italiane ad un’ altitudine compresa tra gli 0 e i 1200 m. Tra le regioni, dove è presente, troviamo: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Calabria.

Juncus b. in italia.jpg

Durante il periodo primaverile produce infiorescenze che tendono a poggiarsi sul substrato, dando cosi vita a nuove piante.

Solitamente si usa coltivarlo insieme alle nostre piante carnivore, in quanto capace di trasportare ossigeno e di liberarlo nel substrato, grazie al suo lunghissimo apparato radicale.

Anatomia del Juncus

Le foglie si presentano con sezione ellittica, filiformi ed appuntite, si sviluppano dal bulbo fino a raggiungere altezze di massimo 60 cm.

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I bulbi hanno un diametro di 1 massimo 2 cm, sono bianchi e producono ciascuno una buona quantità di foglie e radici.

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L'apparato radicale si presenta estremamente lungo rispetto all'apparato fogliare, di colore bianco, elastico ed estremamente invasivo, ha la peculiarità di trasportare ossigeno e rilasciarlo nel substrato, ossigenandolo infatti, aiuta le radici delle nostre carnivore a svilupparsi meglio.

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Vantaggi

Come già detto, l'utilizzo del Juncus apporta il vantaggio di aerare ottimamente il substrato, rallentando quindi il naturale deperimento della torba e garantendo un substrato sano e ossigenato. È consigliato (insieme ad un maggior quantitativo di perlite) nel caso di torbe di scarsa qualità che, quindi, tendono più facilmente a marcire. Svantaggi: L’apparato radicale ossigena bene il substrato, ma cresce a dismisura avviluppando tutto quello che è all'interno del vaso creando un fitto groviglio di radici; di conseguenza le operazioni di rinvaso potranno essere più difficili poiché bisognerà eliminare tutto l'apparato radicale.

Coltivazione

Si adatta a numerosi substrati (non inerti) e condizioni (sopporta brevi gelate) a patto di avere una buona riserva idrica, piantandolo nei vasi insieme alle carnivore, semplicemente interrando l'apparato radicale.

Può essere soggetto ad attacchi di afidi, cocciniglia e altri parassiti. In tal caso trattare con Provado plus o Reldan 22.

Voci correlate


Autore: David - Anna

Fonte img: Gianni "Prompt" Marcantoni

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