Concimazione Nepenthes

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Concimazione Nepenthes

Il genere Nepenethes, è uno dei pochi generi di pianta carnivora che necessità quasi sempre di concimazione, per una corretta e sana crescita.

Effetti della concimazione

Gli effetti della concimazione sono molteplici, possiamo citarne alcuni quali:

  • foglie più verdi e turgide
  • ascidi di dimensioni maggiori
  • apparato radicale maggiormente sviluppato
  • piante più stabili e forti che difficilmente andranno incontro a patologie (clorosi, micosi, carenza di nutrienti...)

Naturalmente ci sono delle limitazioni e delle regole da seguire, infatti bisogna prestare molta attenzione alla concimazione, perchè, se somministrata in dosi eccessive la sostanza concimante, può indurre l'effetto contrario, e quindi si andrà incontro al deperimento della pianta. Per questo bisogna seguire alcune regole:

  • concimare solo piante che sono in fase vegetativa e non in fase di stress da rinvaso o adattamento (o qualsiasi altro stress che possa causare instabilità e blocco alla pianta).
  • Prima di effettuare qualsiasi concimazione su piante instabili o stressate, postate sempre una foto su www.cpitalia.net/forum, e chiedete consigli per accertarsi con sicurezza come e se bisogna agire.
  • Generalmente per le nepenthes la diluizione del concime è sempre di 1ml/litro o 1g/litro, con questa diluizione, non si andrà quasi mai incontro a problemi,seguire sempre le dosi consigliate.
  • le concimazioni fogliari è bene farle nel tardo pomeriggio a cielo coperto o nel caso di piante in terrario,a lampade spente.La soluzione dovrebbe asciugarsi lentamente nel giro di mezz'ora in modo tale da avere un buon assorbimento attraverso la cuticola ed evitando eccessiva presenza di acqua sul fogliame(veicolo di infezioni fungine).

Macroelementi principali:

  • Azoto (N): L'azoto nitrico viene assorbito molto rapidamente dalle radici tuttavia è il primo che viene dilavato dal terreno, l'ammoniacale grazie alla sua forma cationica (NH4+) si lega ai colloidi già presenti nel substrato e in questa forma permane per più tempo nel suolo. Può essere considerato lento perchè prima di essere assimilto delle radici della pianta deve subire un processo di nitrificazione, ad opera dei microorganismi del terrreno, per diventare azoto nitrico. L'azoto ureico infine è quello che permane nel terreno per più tempo: prima deve essere mineralizzato e trasformato in azoto ammoniacale, poi in quello nitrico. Tuttavia se usato per via fogliare l'azoto ureico viene immediatamente idrolizzato non appena attraversa la cuticola della foglia e ciò lo rende subito disponibile per i bisogni della pianta.

La carenza di azoto si manifesta generalmente con foglie sbiadite/chiare.

  • Fosforo (P): anch'esso di fondamentale importanza, facilita la lignificazione dei tessuti e favorisce lo sviluppo delle radici, permettendo quindi alla pianta di avere maggiore assorbimento dei nutrienti.

La carenza di fosforo si manifesta generalmente con foglie scure e crescità lenta.

  • Potassio (K): La principale funzione è relativa alla sintesi degli zuccheri e alla colorazione, inoltre garantisce maggiore resistenza alla pianta, è utile durante la fioritura in particolar modo se si vogliono far maturare frutti di piante femmine e portare a buon fine la raccolta di semi fertili.

La sua carenza si manifesta generalmente con l'ingiallimento dall'estremità della lamina fogliare con conseguente indebolimento del fusto e dei nuovi germogli (nella carenza di potassio si rompono molto facilmente).

Mesoelementi:

  • Zolfo (S): Un altro elemento di fondamentale importanza è lo zolfo, il quale contribuisce a mantenere in salute la pianta, proteggendola da malattie fungine.

La sua carenza si manifesta con ingiallimento di foglie più vecchie, sbiadimento delle foglie giovani, accorciamento degli internodi e piante di dimensioni più piccole. Tuttavia sono molto difficili da notare i sintomi di carenza di zolfo.

  • Magnesio (Mg): Il magnesio è considerato talvolta come macroelemento, in quanto la sua presenza è di fondamentale importanza, egli costituisce l'atomo centrale della clorofilla, inoltre presiede alla formazione degli zuccheri, grassi, proteine e vitamine, talvolta funge anche da attivatore delle funzioni enzimatiche e da regolatore della pressione osmotica.

La sua carenza si manifesta con l'ingiallimento delle foglie più vecchie con conseguente formazione di venature e caduta anticipata.

  • Calcio (Ca): Il calcio favorisce la nutrizione, e dona alle piante maggiore resistenza dei tessuti per le azioni di sostegno (e non solo).

La sua carenza si manifesta generalmente sulle foglie giovani, le quali si presentano ricurve e grinzose.

Microelementi

  • Ferro (Fe): Il ferro è uno degli elementi indispensabili per la sopravvivenza delle piante. Esso è parte integrante di vari enzimi (che fungono da catalizzatori),

che sono indispensabili per far avvenire le varie reazioni di ossidoriduzione e di metabolismo dei carboidrati, nella fotosintesi inoltre partecipa alla fissazione biologica dell'azoto atmosferico. La sua carenza si manifesta con un caratteristico sintomo chiamato clorosi ferrica, il quale comporta l'ingiallimento a partire dalle foglie apicali a quelle basali, con conseguente indebolimento della pianta.

  • Boro (B)

Sostanza che, insieme ad altri elementi, contribuisce alla formazione di fiori ed apparato radicale. La carenza di boro porta alla necrosi dei germogli, imbrunimento dei tessuti che diventano molli.

  • Manganese (Mn)

Sostanza che entra nella formazione della clorofilla, favorita da substrato acido. La carenza di manganese si manifesta con l'ingiallimento areato delle foglie più vecchie.

  • Molibdeno (Mo)

Sostanza che serve allo sviluppo ed alla crescita, è la sostanza che risulta meno presente nei terreni. La carenza di questo elemento si manifesta con piante di minori dimensioni, macchie, ingiallimenti fogliari.

  • Rame (Cu)

Sostanza che in collaborazione con il ferro interviene sulla produzione della clorofilla ,ed è un agente di molti enzimi bioregolatori della pianta. La carenza di rame si manifesta con macchie ed ingiallimenti fogliari.

  • Zinco (Zn)

Sostanza importante per il metabolismo della pianta con la sintesi delle Auxine (ormoni della crescita vegetale) e per la formazione e lo sviluppo dei semi. La carenza di questo elemento porta ad una crescita stentata e ad uno sviluppo minore dei semi.

Concimi e biostimolatori consigliati

Come ben sappiamo ci sono tantissimi concimi in commercio, ed una delle case produttrici di concimi più affidabile e professionale è senz'altro la Cifo. Ora conoscendo cosa comporta la concimazione non resta che scegliere con attenzione il concime più adatto alle nostre esigenze. Per facilitare i coltivatori in questa scelta, abbiamo creato questo seguente elenco in cui vi saranno illustrati i concimi maggiormente utilizzati per il genere Nepenthes:


Biostimolatori / integratori

Aminos - Cifo

Composizione:

Azoto organico 5,5%, Azoto organico solubile 5%, Carbonio organico 18%. Caratteristiche: Viene utilizzato principalmente per far “ripartire” piante in fase di blocco, in quanto, è un prodotto a base di amminoacidi concentrati, la sua azione è quella di attivare con immediatezza i processi metabolici che permettono lo sviluppo della pianta.

Caratteristiche:

-Il recupero della fase vegetativa, di piante debilitate, con conseguente sviluppo di gemme apicali e laterali in modo constante.

Come usarlo:

Come tutti i concimi che utilizziamo per le Nepenthes, l'aminos va diluito sempre alla dose di 1ml/l ,dopo di che aggiungiamo qualche goccia nel substrato o vaporizziamo la parte aerea ogni 15-20 giorni circa, finchè non notiamo segni di ripresa. Può essere opportunamente diluiti anche alla dose di 2ml/l ma in questo caso l'applicazione dovrà essere effettuata via ascido, in modo da non compromettere l'intera pianta.

Da considerarsi integratore che non sostituisce un concime completo NPK.

Sinergon 3000 biostimolante - Cifo

Composizione:

Azoto organico 8,9%, Azoto organico solubile 8,9%, Carbonio organico di origine biologica 25%

Caratteristiche:

Il sinergon 3000 è un prodotto biostimolante (si differenzia dall'Aminos per la presenza di ossidi di ferro e magnesio) ed è quindi anch'esso utilizzato su piante debilitate, in quanto la sua composizione a base di amminoacidi, che svolgono una fondamentale azione nella sintesi proteica per lo sviluppo dei nuovi tessuti vegetali (fiori,germogli e frutti), agisce positivamente sulla fisiologia della pianta.

Come usarlo:

Anch'esso va somministrato alla dose di 1ml/l.

Da considerarsi integratore che non sostituisce un concime completo NPK.

Algatron - Cifo

Caratteristiche: ottenuto da alghe marine brune,costituito da sostanze naturali, mantiene intatte tutte le sostanze naturali biologicamente attive (carboidrati, vitamine, aminoacidi , polifenoli) influenza la germinazione e lo sviluppo radicale, potenzia le difese naturali aiutando a combattere gli stress bio-fisiologici (gelo, siccità, squilibri nutrizionali, ecc.).

Come usarlo:

diluire 1ml/L di acqua per fertirrigazione e 2ml/L per via ascidio.

Da considerarsi integratore che non sostituisce un concime completo NPK.

Granverde MAX ORO

Composizione: Azoto (N) organico 8,9%, Azoto (N) organico solubile 8,9%, Carbonio (C) organico di origine biologica 25%, Rapporto C/N 2,8.

Caratteristiche:

biostimolante universale, induce un rigoglioso sviluppo. Apporta sostanze fondamentali e migliora le funzioni già dopo la prima applicazione. Aiuta la fioritura, favorisce la formazione dei frutti e rigenera le piante colpite da stress di origine climatica (grandine, gelate,squilibri idrici ecc.).

Come usarlo:

diluire 1ml/L di acqua per fertirrigazione e 2ml/L per via ascidio.

Da considerarsi integratore che non sostituisce un concime completo NPK.

Concimi NPK

Asso di fiori - Cifo

Composizione:

NPK: 20-20-20 Azoto (N) totale 20%, Azoto (N) nitrico 4,6%, Azoto (N) ammoniacale 6,6%, Azoto (N) ureico 8,8%, Anidride fosforica (P₂O₅) solubile in citrato ammonico
neutro e in acqua 20%, Anidride fosforica (P₂O₅) solubile in acqua 20%, Ossido di potassio (K₂O) solubile in acqua 20%, Boro (B) solubile in acqua 0,05%, Ferro (Fe) solubile in acqua 0,5%, Ferro (Fe) chelato con EDTA 0,5%, Manganese (Mn) solubile in acqua 0,1%, Manganese (Mn) chelato con EDTA 0,1%, Molibdeno (Mo) solubile in acqua 0,005% .Agente chelante: EDTA Intervallo di pH che garantisce una buona stabilità della frazione chelata: 2-10.

Caratteristiche:

Grazie alla sua composizione è un buon strarter per le giovani plantule in fase di sviluppo, è consigliato da molti coltivatori, in quanto offre alla pianta un'equilibrato nutrimento, facilitato anche grazie alla presenza dei microelementi chelati con EDTA, il che li rende sempre solubili anche se non si trovano in substrato acido (vedi descrizione della composizione). Un altro vantaggio che ci offre è l'azoto in forma nitrica, ammoniacale e ureica.

Come usarlo:

diluito alla dose di 1ml/l per substrato ed applicazione fogliare (nebulizzazioni).

Granverde Ps - Siepi e piante verdi - Cifo

Composizione:

NPK: 30.12.8. Azoto (N) totale 30%, Azoto (N) nitrico 2%, Azoto (N) ammoniacale 2%, Azoto (N) ureico 26%, Anidride fosforica (P2O5) solubile in citrato ammonico
neutro e in acqua 12%, Anidride fosforica (P2O5) solubile in acqua 12%, Ossido di potassio (K2O) solubile in acqua 8%, Boro (B) solubile in acqua 0,1%, Rame (Cu) solubile in acqua 0,05%, Rame (Cu) chelato con EDTA 0,05%, Manganese (Mn) solubile in acqua 0,1%, Manganese (Mn) chelato con EDTA 0,1%, Zinco (Zn) solubile in acqua 0,1%, Zinco (Zn) chelato con EDTA 0,1% Intervallo di pH che garantisce una buona stabilità della frazione chelata: 2-10.

Caratteristiche:

Contiene i nutrienti in uno specifico rapporto NPK ricchissimo di Azoto, per favorire la formazione del fogliame, dei germogli e intensificarne la crescita (ottimo stimolante della vegetazione). Grazie all'azoto ureico al 26% è ottimo per la concimazione fogliare. Arricchito con indispensabili microelementi per prevenire ingiallimenti fogliari, evitare la caduta anticipata di foglie e la crescita stentata dei germogli.

Come usarlo:

Anch'esso va diluito alla dose di 1g/l, a volte si può anche eccedere nella dose di 2g/l ma solo se somministrato via ascido, così nel caso la dose dovesse essere troppo alta, non comprometterebbe l'intera pianta, ma marcirà solo l'ascido.

Concimazione con petto di pollo

Questa tecnica di concimazioneè stata sperimentata con successo da Marcello Catalano[1]

Ricetta:

  • 12gr. di pollo in 500 ml di acqua distillata o da osmosi.
  • Frullare il tutto.
  • Filtrare con un colino a maglia finissima.
  • Somministrare in ascidio "Grandi e piccoli"
  • Riempire gli ascidi fino ad 1/3.

Tabella dei minerali contenuti in media in 100g di pollo :

  • Calcio 4 mg
  • Sodio 1040 mg
  • Ferro 0.3 mg
  • Magnesio 36 mg
  • Fosforo 256 mg
  • Potassio 316 mg
  • Manganese 0.034 mg
  • Selenio 6.1 mcg

Voci correlate



Autori: Sonia80pi - Capensos - Link - Federico Virzì - Rob Ammaestratore di rospi.

Fonte img: http://www.cifo.it

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