Bombo

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Bombo
Bombo

Il bombo è un insetto "sociale" che vive in colonie di massimo 300 individui, tutti figli di un'unica femmina: la regina. D'estate possiamo sentire il forte ronzio prodotto da questo insetto, che gira di fiore in fiore raccogliendo nettare e polline che trasporterà al nido. Esistono moltissime specie di bombi, ma la più comune in Italia è il 'bombus terrestris', conosciuto anche come "bombo dalla coda bianca", proprio per il colore che assume la parte terminale dell'addome. Tutti i bombi sono riconoscibili, oltre che dalla dimensione, anche dalla folta peluria che li ricopre completamente: sembra che essa contribuisca a tenere caldi i muscoli dell'insetto che sostengono in volo il pesante corpo. Dopo l'accoppiamento, che ha luogo in estate, la maggior parte degli individui muore, mentre invece le femmine fecondate lasciano il nido per appartarsi e cadere in letargo, condizione nella quale possono stare anche per nove mesi. In primavera le femmine (tutte future regine) si risvegliano dal letargo ed iniziano a cercare un luogo sicuro dove costruire il nido, scavando una galleria di circa 60 cm nel terreno dove, al termine di essa, verrà costruito il nido vero e proprio, cioè un rifugio cavo di fili d'erba e muschio. La femmina del bombo deposita una piccola quantità di polline sul fondo del nido e vi costruisce attorno una parete circolare di cera; prima di chiudere la cella con il "tetto", vi depone le sue prime 12 uova. Per disporre di riserve di cibo mentre alleva la numerosa famiglia, la regina costruisce un'altra cella che riempie di miele, quindi aggiunge nuove celle, deponendo in ognuna grappoli di uova. Trascorsi circa 4 giorni, le uova si schiudono lasciando emergere le larve; dopo una settimana circa, i piccoli si trasformano in ninfe e costruiscono attorno al proprio corpo un robusto bozzolo giallo, dove gradualmente si muteranno in adulti. Per diventare adulto, il bombo impiega circa 3 settimane; dalle prima 200-400 uova deposte dalla regina nasceranno le 'operaie'. Questi esemplari non possono riprodursi: il loro unico compito consiste nell'occuparsi delle uova e delle larve della colonia; solo quando la regina potrà contare su un numero sufficiente di operaie in grado di aiutarla, deporrà altre uova dalle quali nascerà la nuova generazione. Le larve si cibano del polline depositato sul fondo delle loro celle; la regina e le operaie, inoltre, le nutrono con una specie di sciroppo fatto di polline e nettare che offrono loro attraverso un foro presente nel soffitto di ogni cella. Attualmente i bombi sono l'unica specie di insetto capace di fecondare in modo completamente naturale i fiori delle Sarracenie. La loro dimensione corporea infatti, consente loro di entrare in maniera assolutamente precisa tra un petalo e l'altro, impregnandosi del polline che verrà poi depositato sugli organi atti a riceverlo. Il numero di questi utilissimi imenotteri è in continuo calo, vista la loro sensibilità agli insetticidi e ai fitofarmaci, oltre che a causa della continua distruzione del loro habitat.



  • Autore: Roberto Guidi
  • Fonte IMG: Lara Demetri
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