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La genetica delle Dionee

Re: La genetica delle Dionee

Messaggioda Er Biconzo » 29/08/2010, 19:11

Leggo soltanto ora il procedere della discussione connettendomi da cellulare perchè dal 25 mattina sono partito ed attualmente sono a casa di Morghana.

Non avendo una connesisone decente, non riesco a leggere tutto, ma invito al consulto delle schede wikiplants riguardo gli antociani
http://www.cpitalia.net/wiki/index.php?title=Antociani

Consiglio di vedere anche le voci correlate http://www.cpitalia.net/wiki/index.php? ... yanin_free

Gli antociani, responsabili della colorazione rossa, sono una protezione per la pianta, quindi una pianta ricca di antociani è pi๠forte di una pianta che ne è priva.
Il discorso è diverso quando la presenza degli antociani è cosi massiccia da mascherare la presenza della clorofilla...in questo caso la maggior presenza di "fattori di protezione" (antociani) riducono la presenza di "elementi energetici" (quali la clorofilla).
Quindi si rischia di sbilanciarsi verso la "protezione" sfavorendo la crescita vigorosa.

Come in ogni cosa nella vita, in medio stat virtus, ed è quindi di solito il giusto compromesso la scelta vincente.

Non appena saremo tornati a casa e sarò quindi dotato di una connessione decente, parteciperò attivamente a questa interessantissima discussione, che ora metto anche in evidenza :)
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Re: La genetica delle Dionee

Messaggioda Er Biconzo » 29/08/2010, 19:25

Dionysus ha scritto:Guarda hanno lo stesso comportamento anche in natura, poi comunque, non credere che lo spettro artificiale sia cosଠlontano da quello artificiale ben fatto.. l'80% delle emissioni le ottieni lo stesso.. certo, lampade ottime..

Vorrei andare un pochino fuori topic, che poi non è cosଠOT:
Avete mai provato le lampade HQI e HQL, ossia quelle ai vapori di mercurio e sodio? Hanno un RA superiore al 97, spettro molto molto simile a quello solare e molto performanti, con un rapporto lumen watt altissimo..




Concordo pienamente che lo spettro è molto simile ed infatti sono le migliori lampade per coltivazione possibili ( e sono certo che tra pochi anni i costi saranno tali da renderli molto ma molto pi๠abbordabili e poterli far entrare nelle case di ogni appassionato di acquari e terrari), ma in quanto a potenza, contro il Sole, non c'è storia: l'uomo ancora non è in grado (e per fortuna dico io) di riprodurre tale energia artificialmente :)
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Re: La genetica delle Dionee

Messaggioda Dionysus » 02/09/2010, 11:00

Interessantissimo l'articolo sul Wiki, bravo!
Ma quindi una Sarracenia flava var. atropurpurea ha una crescita molto lenta, vista la massiccia presenza di antociani? Non conosco per niente il mondo delle sarracenia, quindi azzardo nel fare qualche affermazione..
Presumo che i nuovi ascidi della varietà  appena nominata ci mettano molto nel crescere, e questo non è un limitante naturale, o c'è qualche fattore che compensa questo "difetto", tipo la maggiore longevità ?

Concordo pienamente che lo spettro è molto simile ed infatti sono le migliori lampade per coltivazione possibili ( e sono certo che tra pochi anni i costi saranno tali da renderli molto ma molto pi๠abbordabili e poterli far entrare nelle case di ogni appassionato di acquari e terrari), ma in quanto a potenza, contro il Sole, non c'è storia: l'uomo ancora non è in grado (e per fortuna dico io) di riprodurre tale energia artificialmente

ovviamente, non si possono mettere a confronto un paio di moli di sodio contro miliardi di miliardi chilometri cubi di idrogeno ed elio in incandescenza!
comunque per quello che ha sperimentato l'uomo, le HQI sono il non plus ultra.. Hanno una penetrazione stupefacente, anche in colonne d'acqua di 60 centimetri intrise di torba!
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Re: La genetica delle Dionee

Messaggioda Er Biconzo » 02/09/2010, 11:34

Dionysus ha scritto:Interessantissimo l'articolo sul Wiki, bravo!
Ma quindi una Sarracenia flava var. atropurpurea ha una crescita molto lenta, vista la massiccia presenza di antociani? Non conosco per niente il mondo delle sarracenia, quindi azzardo nel fare qualche affermazione..
Presumo che i nuovi ascidi della varietà  appena nominata ci mettano molto nel crescere, e questo non è un limitante naturale, o c'è qualche fattore che compensa questo "difetto", tipo la maggiore longevità ?


Esattamente: una flava var atropurprea è decisamente pi๠lenta nella crescita (ed anche per questo è molto pi๠rara in coltivazione, perchè la sua propagazione è pi๠lenta) rispetto ad esempio ad una flava var. rugelii (che tra le flava, è quella con la crescita pi๠vigorosa in assoluto).
Come già  detto, in medio stat virtus, ed è quindi il giusto mix tra clorofilla ed antociani la miglior scelta.
La minor vigoria è compensata da, almeno sulla carta, una maggior cattura di insetti, maggiormente attratti dai colori sgargianti di tali piante.


ovviamente, non si possono mettere a confronto un paio di moli di sodio contro miliardi di miliardi chilometri cubi di idrogeno ed elio in incandescenza!
comunque per quello che ha sperimentato l'uomo, le HQI sono il non plus ultra.. Hanno una penetrazione stupefacente, anche in colonne d'acqua di 60 centimetri intrise di torba!



è esattamente quello che penso anche io :)
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Re: La genetica delle Dionee

Messaggioda venummc » 14/05/2014, 16:16

mi sono letto tutta questa interessantissima discussione la quale mi ha messo la pulce nell'orecchio. Qualche giorno fa ho creato un post viewtopic.php?f=9&t=12899 dove mi chiedevo per quale motivo diversi cultivar si comportavano diversamente se esposti alle stesse condizioni ambientali. questo fattore potrebbe essere dovuto al fattore di avere piante più o meno resistenti/deboli? vi ringrazio anticipatamente.
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