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pestilenza dionee 2014: incubo

pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda chimico85 » 22/08/2014, 14:44

illustro ciò che mi è accaduto quest'anno, come esperienza da condividere con voi:
verso fine maggio visto che le dionee stavano esplodendo dai vai decisi di rinvasarle in grandi sfagnere fatte con seminiere danesi, dopo aver fatto la prima, proseguii con altre cinque circa dopo una settimana nella prima sfagnera si presentò uno strano problema, alcune dionee cominciarono a marcire/seccare da metà foglia nella parte più stretta.
dopo aver perso tutte le foglie marciva, le piante emanavano un'odore strano tipo mela fermentata, provai a trattare con antimarciumi e acaricidi con risultati pessimi.
Dopo vari consigli che mi suggerivano che potesse dipendere dalla torba o dall'acqua, ho provato a cambiare sia l'acqua che la torba con risultati pessimi.
ho pensato si trattasse di antracnosi però i trattamenti fatti con proclain combi non sono serviti a nulla.
la malattia a fine giugno è passata alle altre dionee sterminandole quasi tutte, quelle rimanenti sono in fin di vita (quest'anno niente concorso fotografico). favorita dal clima particolare di quest'estate, mite e umido, purtroppo ha colpito altre piante come nepenthes e sarracenie.
il decorso è molto veloce in una settimana può distruggere una dionea grande e sana, con il sole diretto la malattia diventa più virulenta, e si sparge con il maltempo.
conclusioni: probabilmente si tratta di una batteriosi http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/fuoco-batterico-pero che quest'anno mi ha ucciso alcuni alberi. al più presto metterò le foto

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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda Paolo CPI » 22/08/2014, 19:22

Innanzitutto mi spiace moltissimo per ciò che ti è successo alle piante.

Resto comunque scettico sulla scelta di scagionare la torba: a me sembra un avvelenamento da Azoto (più correttamente da "composti Azotati").
Una torba buona non può comportarsi cosi: vuoi dire che quella torba ha solamente 3 mesi??

Il substrato inoltre mi sembra eccessivamente umido (forse lo hai fatto per far meglio attecchire lo sfagno) e situazioni di marciume possono solo peggiorare.

Io non so di questa batteriosi, ma una cosa del genere l'ho vista solo quando ho fatto un tentativo di coltivazione con del concime (non bay-osmocote) e le piante "cavia" sono imbrunite e marcite in poco tempo.

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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda Prompt » 22/08/2014, 20:37

Considerando un estate "tropicale highland" e quindi favorevole solo alle piante tropicali di alta quota, vedo uno sfagno bello vivo un po ovunque e anche su vasi di Sarracenia, questo mi fa pensare ad un tasso di umidità molto elevato che può portare a vari inconvenienti (muffe, marciumi, funghi ecc..), a mio avviso, direi di abbassare il tasso di umidità e di coltivare le Dionee e Sarracenie in un substrato più areato.

Io ad esempio, quest'anno, ho avuto problemi con la botrite sulla maggior parte delle semine

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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda chimico85 » 22/08/2014, 22:46

nelle prime foto ho usato la vecchia torba, nelle successive quella nuova, e nelle prossime quella nuovissima con effetto del tutto uguale. quindi ho usato tre torbe differenti con i medesimi risultati. le ultime dionee arrivate sono rinvasate, a parte, con la torba nuovissima e sono splendide.

Le dionee prima di essere rinvasate erano praticamente sommerse, ed le ho sempre tenute così, come hai detto essendo una sfagnera l'umidità era necessaria.

le piante sono all'esterno ed ho utilizzato 40:60 torba perlite, posso abbassare il livello idrico ma comunque lo sfagno terrà sempre l'umidità alta

quando presenta i sintomi una singola pianta è già troppo tardi e pure le piante intorno sono spacciate, se le travasi e le sposti, la malattia si propaga a quelle sane con una velocità incredibile.
A giugno con il caldo la malattia si era fermata e le piante sembravano in ripresa poi dopo i primi temporali addio, ha colpito pure le nepenthes (parte da microferite e lavora all'interno) e le sarracenie (colpisce gli ascidi seccandoli, che ho potato)


ho deciso di ricominciare dai semi per vivere questa passione in maniera differente, non vi dico la sofferenza dopo averle curate con tanto amore, e tanta passione e vederle morire così.
sembrava fosse finito tutto a giugno e poi il ritorno, che è partito dalle piante che ho salvato dalla prima sfagnera. le ho trattate con promag, proclain combi ma niente nessun risultato neanche come fattore preventivo.

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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda pandalf » 22/08/2014, 23:20

giusto per soddisfare la mia curiosità...vi è la sicurezza che sia stata quella batteriosi a colpire le dionee? Vi sono mezzi per poterla osservare?

Io ad esempio, quest'anno, ho avuto problemi con la botrite sulla maggior parte delle semine


Ho riscontrato qualcosa di simile anche sui miei rizomi, però sono molto combattuto da attribuirle alla botrite. Pensavo piuttosto a qualcosa di simile a Penicillium sp., anche se la mia interpretazione delle chiavi analitiche è del tutto amatoriale.
Ultima modifica di pandalf il 23/08/2014, 19:19, modificato 2 volte in totale.
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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda Prompt » 23/08/2014, 8:27

muffe e microfunghi sono microorganismi difficili da debellare, dalle mie conoscenze micologiche so per certo che le spore possono sopravvivere molti anni in stato di riposo, non appena il clima diventa favorevole allora si scatena un meccanismo di riproduzione velocissimo ed inarrestabile che dura fino a che il clima resta favorevole, durante il meccanismo di riproduzione (che può durare anche un solo giorno) si sviluppano nuovi "adulti" che si nutrono solitamente delle sostanze che trovano nel loro territorio di nascita, le spore però sono leggere e piccolissime e vengono trasportate dal vento,acqua ecc... e contaminano altri territori che se li trovano idonei vengono attaccati come i precedenti.

Io in particolare ho studiato dei microfunghi che si chiamano myxomycetes, se vi interessa l'argomento potete vedere il sito che sto portando avanti in memoria di mio padre (https://sites.google.com/site/italianmyxomycetes/home), nella sezione filmati vi è un documentario generico che tratta in generale dei microfunghi, ecco il link diretto:

https://www.youtube.com/watch?v=c2x9OjZB7QA

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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda chimico85 » 23/08/2014, 9:53


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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda Prompt » 23/08/2014, 11:37

No, non mandarmi nulla, sopratutto perché non saprei analizzare il contenuto.
Ho visto le foto ed è veramente devastante !!!

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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda Paolo CPI » 23/08/2014, 14:31

Oltre a considerare eventuali patologie fungine o batteriologiche io prima mi soffermerei sulla metodologia di coltivazione che magari in quest'anno particolarmente umido può essere stata un po "al limite" (resto dell'idea che quelle piante sono in qualche modo marcite, complice magari la torba non proprio idonea..)

Ma tu hai qualche vaso , magari con la stessa torba, coltivato mantenendo il substrato meno umido per poter fare qualche confronto??
Altrimenti, secondo me, questo dubbio non può che rimanere.

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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda marzia » 24/08/2014, 10:38

mamma mia che flagello! chimico mi dispiace tantissimo :(
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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda chimico85 » 24/08/2014, 14:30

grazie.
le dionee con le sarracenie sono su un vaso alto 15cm mentre nelle seminiere l'acqua è alta 8cm queste dovrebbero essere le più asciutte, altre dionee isolate in sfagnere non hanno presentato questi sintomi, e pensare che le ho rinvasate perché prima erano troppo allagate.
purtroppo certezze non è possibile darle, ho provato a cambiare torba, acqua, a curarle con antimicotici e antimarciumi ma non è servito, ho provato a aumentare la luce con effetti devastanti (con il sole la malattia decuplica la velocità), ad aumentare l'umidità, sia a tentare di diminuirla (difficile causa maltempo) con i medesimi risultati. unica cosa ho visto che lasciandole con bassa luce danno qualche piccolissimo segno di vita (quelle più grandi)

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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda Rob » 26/08/2014, 19:39

Non scarterei neanche la prima ipotesi portata da Paolo,ho visto nella galleria di foto una dionea con margine fogliare(trappola compresa)secco che è tipico di salinità alta del substrato. Riesci a fare una misurazione con un conduttivimetro tanto per scartare una causa?
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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda prized » 27/08/2014, 12:01

Io sto con Paolo XD
Anche secondo me la causa principale è stata la troppa acqua in concomitanza con giornate molto calde.
Sicuramente ci deve essere qualche altro fattore che ha accelerato il deperimento.

Qualche domanda per approfondire:
Dove le tieni? All'aperto o in serra? Riparate o prendono pioggia? A terra o rialzate?
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Re: pestilenza dionee 2014: incubo

Messaggioda chimico85 » 27/08/2014, 12:13

questa è la postazione (15% delle piante ha la torba incriminata):
http://i1369.photobucket.com/albums/ag2 ... 43f06a.jpg
con il caldo erano leggermente coperte da tanto da 18 g/m2 e stavano bene, almeno il peggioramento è avvenuto dopo le prime perturbazioni, quando è arrivato il caldo di giugno la malattia sembrava sparita.
immagino che la prova TDS la debbo fare sull'acqua del sottovaso.

queste sono dionee arrivate a giugno:
http://i1369.photobucket.com/albums/ag2 ... 0246ed.jpg
stessa torba, acqua, luce di queste:
http://i1369.photobucket.com/albums/ag2 ... 26cb9d.jpg
solamente che le ho isolate dalle altre
le tengo all'esterno, verso sud, leggermente coperte dal più fino tanto poiché ho visto che la malattia diventa più veloce con la luce diretta, le dionee non prendono pioggia se non qualche goccia, e sono a terra.



forse è il caso di descrivere nei particolari la cronistoria:

Fino a metà maggio si presentava un anno molto buono.

Preparazione di un raccoglitore d'acqua nuovo utilizzando un barile da 200lt per l'acqua piovana.

Poiché lo spazio scarseggiava decisi di trasferire in grandi sfagnere le dionee.

Prima sfagnera preparata con trasferimento di alcune piante.

Dopo 7gg preparazione delle altre sfagnere.

10gg dopo la prima sfagnera presenta strani sintomi. sospetto l'acqua ma altre piante non presentano nessun sintomo. Su CPUK mi consigliano di cambiare torba.

dopo 7gg nessun miglioramento e decisione di trasferire le dionee sane presenti nella prima nelle altre sfagnere (errore madornale), eliminazione della torba della prima e nuovo rinvaso.

le piante malate della prima sfagnera muoiono

Per 2 settimane (con il caldo di giugno) la malattia sembra scomparsa. reintegro le perdite con altre dionee.

Dopo le prime perturbazioni di luglio la malattia si ripresenta su tutte le sfagnere.

Ricambio di torba con torba testata da un mio collega.

Con il maltempo la malattia continua il suo decorso, il rinvaso risulta inutile se non dannoso.

La malattia prosegue lentamente, colpisce anche le dionee nei sottovasi delle sarracenie: sia che la torba fosse vecchia, nuova o nuovissima; ogni soluzione da me adottata risulta inutile.

Ferragosto (che ero in vacanza) un temporale rompe il tanto e le dionee prendono sole diretto, che gli da il colpo di grazia.
Ultima modifica di chimico85 il 27/08/2014, 12:34, modificato 2 volte in totale.

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